Woman in the Mirror PDF

Woman in the Mirror PDF international success, the song went to number 1 in Canada in 1967 and also reached number 7 in Australia. The song was reissued in 1974 as the B-side to „Young Girl“.


Författare: John Rap.

Molly is an artificial intelligence that lives in a family’s bathroom digital mirror. Molly assists the family that lives in the home. Her best friends are the toothbrush, toothpaste and soap dispenser in the bathroom.

It went to number 6 on the UK Singles Chart. Richard Barnes released a version of the song as a single in the UK in 1968, but it did not chart. Glen Campbell released a cover version of the song on his 1968 album, Hey Little One. Jim Glaser, who co-wrote the song, released it as a single in 1975, taking it to number 43 on the Hot Country Singles chart. Lloyd Green released a cover version of the song on his 1968 album, Mr.

The Lettermen released a cover version of the song on their 1968 album, Put Your Head on My Shoulder. Enter the characters you see below Sorry, we just need to make sure you’re not a robot. Questa voce o sezione sull’argomento fiction televisive non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Commento: Voce considerevolmente priva di fonti.

Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. La serie è in realtà costituita da due serie distinte. La prima, Wonder Woman, si basa sui fumetti della Golden Age, è ambientata durante la seconda guerra mondiale, è stata prodotta dalla ABC e trasmessa tra il 1975 e il 1977, costituendo la prima stagione. Diana decide di rimanergli accanto e aiutarlo nella sua lotta contro i nazisti sotto i panni della nostra eroina Wonder Woman, che alterna alla sua identità segreta di Diana Prince. Durante la sua permanenza dovrà affrontare numerosi attacchi da parte dei tedeschi, che tentano continuamente di infiltrarsi come spie per sottrarre importanti informazioni agli avversari, così da poter vincere la guerra.

L’aereo che trasporta il colonnello Steve Trevor jr. Steve Trevor precedentemente incontrato da Wonder Woman 35 anni prima, precipita sull’Isola del Paradiso e il pilota viene soccorso dalle amazzoni. La principessa Diana lo riporta a Washington diventando la sua assistente sotto l’identità segreta Diana Prince e tornando così a combattere per gli Stati Uniti contro le forze avversarie come Wonder Woman. CIA che combatte le organizzazioni criminali. In breve Diana Prince da semplice assistente diviene a sua volta una vera e propria agente. IRAC, dotato di intelligenza artificiale – similmente a quanto avverrà con KITT nella serie Supercar – è l’unico ad intuire l’identità segreta di Diana.

Wonder Woman e i suoi compagni si trovano a fronteggiare pericoli di ogni sorta che minacciano la sicurezza degli Stati Uniti: criminali, terroristi, organizzazioni paramilitari, neonazisti e quant’altro. Il primo tentativo di tradurre Wonder Woman sul piccolo schermo avvenne nel 1967. Il successo della serie televisiva Batman del 1966 indusse il produttore della stessa a commissionare uno script pilota a Stan Hart e Larry Siegel. Venne girato un cortometraggio di cinque minuti intitolato Wonder Woman: Who’s afraid of Diana Prince? La prima apparizione televisiva di Wonder Woman si ha nel 1974, con un film per la televisione prodotto dalla ABC. La protagonista è Cathy Lee Crosby mentre Kaz Garas interpreta Steve Trevor. Nel 1975 viene così realizzato un nuovo pilota, intitolato The New Original Wonder Woman, più fedele al fumetto dato che venne adottato il costume originale e alcuni superpoteri.

Nonostante il successo della prima stagione, però, la ABC si dimostra esitante a produrre un seguito della serie e così la produzione passa in mano alla CBS, con la condizione che le avventure vengano ambientate in tempi più recenti. Questa nuova serie negli Stati Uniti prende il titolo di The New Adventures of Wonder Woman. A partire dalla terza stagione la serie viene orientata verso l’umorismo, vengono affrontati temi di attualità, come il rispetto dell’ambiente, e tra gli attori vi era una maggiore presenza di personaggi adolescenziali. La colonna sonora della serie è composta da Charles Fox, autore del tema musicale della sigla, e Norman Gimble. La sigla della prima stagione viene realizzata con dei pannelli a fumetti, similmente a quanto avvenuto già per la sigla della serie Batman. I fumetti in seguito si animano e si trasformano nei protagonisti in carne e ossa.

Il tema della sigla è cantato su una base funky. Nella seconda stagione viene rifatta completamente la sigla, mantenendo lo stile fumettistico della prima, vengono rigirate e ridisegnate le scene con i nuovi costumi. Viene inoltre riarrangiato anche il tema della sigla in forma orchestrale e riscritti i testi per rimuovere il tema della contrapposizione tra Stati Uniti e Asse. Nella terza stagione il tema musicale viene nuovamente riarrangiato in chiave disco music. Lo stesso argomento in dettaglio: Wonder Woman.

Durante la prima stagione Lynda Carter indossa il costume di Wonder Woman della serie a fumetti della Golden Age. Tuttavia, rispetto ai fumetti, nell’episodio pilota Diana non è infermiera, nonostante così appaia in una breve sequenza, bensì viene arruolata nell’aviazione come segretaria del maggiore Steve Trevor. Nella seconda e terza stagione Wonder Woman indossa un costume differente: tiara, bracciali e cintura, precedentemente argentati, sono ora dorati e l’aquila dorata sul petto viene ora maggiormente stilizzata. Le stelle nella serie originaria coprivano tutta la parte blu del costume, nelle due recenti invece i fianchi non hanno le stelle. Per i costumi supplementari, introdotti nella seconda stagione, la trasformazione prevedeva inizialmente un primo giro con trasformazione nel costume tradizionale, seguito da un secondo giro con la trasformazione nel nuovo costume. Wonder Woman è dotata di alcuni superpoteri, quali una enorme forza, la capacità di compiere grandi salti, quella di schivare i proiettili grazie ai suoi braccialetti in metallo feminum.

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