Die Provincia Arabia PDF

Coat of arms die Provincia Arabia PDF Trentino-South Tyrol. Parte del suo territorio comunale si trova all’interno del parco naturale dello Sciliar, ai piedi dell’Alpe di Siusi, la cui vicinanza ha permesso lo sviluppo di un fiorente turismo, tanto estivo quanto invernale. 987 come Castelruptum e nel 1173 come Castilrut, col significato di „castello diroccato“. 987 nel quale il vescovo Albuino di Bressanone scambiò il reddito della chiesa locale con il vescovo Eticho di Augusta.


Författare: Alfred Domaszewski.

Mit dem vorliegenden Bande der Provincia Arabia ist die Darstellung unserer eigenen Forschungsarbeiten abgeschlossen. Er enthält zunächst die Beschreibung der fünf Hauranstädte Bosrá, ‚Atil, es-Suweda, el-Kanawat und es-Suhba und führt über die Nordgrenze der Provinz hinaus bis an das große Römerkastell von ed-Dumer, das, obwohl in Syria gelegen, in gewisser Hinsicht als der nördlichste Punkt des arabischen Limes betrachtet werden darf.
Ein siebentägiger Aufenthalt in der alten Hauptstadt der Provinz gab mir Gelegenheit, die wichtigen Ruinen eingehend zu untersuchen und verschiedene Bauten genauer aufzunehmen; vor allem konnte ich das prachtvolle, noch ziemlich gut erhaltene Theater in allen wesentlichen Teilen vermessen, wenn auch der Argwohn der türkischen Besatzung, trotz der anfänglich freundlichen Gesinnung des Kommandanten, die Vollendung der Arbeit verhindert hat. […]
In den Jahren 1897 und 1898 unternahmen die beiden Autoren zwei Reisen in die Nahost-Region.
Das vorliegende Werk ist ein qualitativ hochwertiger Nachdruck der Originalausgabe. Die vielen Abbildungen, Skizzen und Fotos veranschaulichen zusätzlich zu den detailgenauen Schilderungen der beiden Autoren die Überreste der römischen Befestigungen und ihrer damaligen Handelswege.

Nell’XIII secolo l’area passa di proprietà al conte Mainardo II di Tirolo-Gorizia e poi ai signori di Castelrotto. Poco dopo la proprietà passa di proprietà a Michael Kraus, nobile ungherese giunto qui per matrimonio e già infeudato di alcune terre presso il lago Balaton. Sino al 1924, inoltre, Castelrotto ebbe un proprio tribunale distrettuale, poi trasferito a Chiusa. La fruttuosa fonte di reddito per gli abitanti di questo paese era l’allevamento del bestiame, grazie alla presenza di vasti pascoli alpini circostanti, superando nell’anno 1600 di quattro volte la vendita dei capi di bestiame che si teneva a Bolzano. La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca, con una significativa percentuale di ladini, tradizionalmente concentrati nelle frazioni ladine Bulla, Roncadizza, Oltretorrente. Questa manifestazione fa rivivere gli usi antichi che si avevano quando i contadini della zona si sposavano.

Le donne invece si dividono in quelle che portano un copricapo spesso in lana, il Turmkappe e quelle nubili che portano un cappello luccicante e adornato con foglie dorate. Inoltre vi è colui che è addetto alla cerimonia, che porta un grande cappello ornato da piume di struzzo bianche e nere. Solitamente la manifestazione prevede che diverse coppie partecipino ad un corteo nuziale, formate da slitte trainate a cavallo, cui partecipano anche i parenti e gli amici delle coppie, tutti „addobbati“ per l’evento con i Trachter. Al corteo che parte dalla chiesetta di San Valentino, segue la cerimonia religiosa, e quindi un tradizionale banchetto, seguito da balli tipici tirolesi. Assieme alla celebrazioni del matrimonio contadino, sempre a Castelrotto si tengono pressoché nello stesso periodo i „Banchetti nuziali di Castelrotto“. In quest’occasione i principali ristoranti deliziano i turisti con piatti tipici che un tempo venivano mangiati durante un matrimonio contadino. Tra il 1898 e il 1970 Castelrotto è stato servito dall’omonima stazione sita in località Sant’Osvaldo e facente parte della ferrovia del Brennero.

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