Alla scoperta del corpo umano PDF

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I alla scoperta del corpo umano PDF hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. La varicella è una malattia che si diffonde facilmente per via aerea attraverso colpi di tosse o starnuti di individui malati o attraverso il contatto diretto con le secrezioni del rash. Una persona con la varicella è infettiva uno o due giorni prima che appaia l’eruzione di vesciche secche senza acqua o altri liquidi al loro interno.


Författare: Li Maggie.
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Questa malattia, nota fin dall’antichità, venne nettamente distinta dal vaiolo soltanto ai primi del XIX secolo. La varicella è stata osservata anche in altri primati, compresi gli scimpanzé e i gorilla. La varicella primaria è una malattia endemica in tutti i paesi del mondo, presenta piccole riaccensioni epidemiche ogni 2 o 3 anni e ha una prevalenza stabile da generazione a generazione. Per lungo tempo la varicella è stata considerata una forma speciale di vaiolo. Si ritiene che la prima descrizione della malattia sia a opera dell’italiano Gianfilippo Ingrassia nel XVI secolo.

Tra gli anni venti e gli anni sessanta del ventesimo secolo, gli scienziati furono impegnati a cercare una correlazione tra la varicella e l’herpes zoster. Come tutti i virus della famiglia herpesviridae, esso possiede un genoma a DNA. Il virus viene rilasciato nelle secrezioni nasali e faringee nonché nelle vescicole cutanee, per cui il contagio può avvenire mediante le goccioline di saliva disperse nell’aria con tosse, starnuti o baci oppure con il contatto diretto con le eruzioni cutanee. Viene diffusa principalmente con i colpi di tosse e nel caso di contatto ripetuto e prolungato con un malato. Le macchie cutanee successive alla caduta delle croste possono durare anche 21 giorni o più, ma sono assolutamente prive di contagiosità e rappresentano un’alterazione puramente estetica. Nelle donne incinte gli anticorpi prodotti, in seguito a vaccinazioni o per una infezione precedente, vengono trasferiti attraverso la placenta al feto. Nelle donne non immunizzate, invece, durante la gravidanza è possibile anche la trasmissione del virus attraverso la placenta, con conseguente infezione del feto.

L’infezione materna è inoltre associata a parto prematuro. Se l’infezione si verifica durante le prime 28 settimane di gestazione, può portare alla „sindrome da varicella fetale“ o „sindrome da varicella congenita“. L’infezione contratta dai 5 giorni precedenti alla nascita ai 2 giorni successivi viene indicata come „varicella neonatale“, e la manifestazione clinica è quella tipica della varicella. Il rischio del bambino di sviluppare la malattia è maggiore con un’esposizione all’infezione nel periodo che va da 7 giorni prima della nascita fino a 7 giorni dopo. Il bambino può anche essere esposto al virus tramite i fratelli o altri contatti, ma questa esposizione è meno preoccupante, se la madre gli ha trasmesso l’immunità.

I neonati che sviluppano sintomi sono ad alto rischio di polmonite e di altre gravi complicazioni della malattia. Una singola vescica, tipica situazione durante le prime fasi della malattia. La schiena di un maschio di trent’anni, al quinto giorno della malattia. La caratteristica principale del quadro cutaneo è la completa asincronia delle lesioni. Spesso infatti si riscontrano diverse lesioni in vari stadi evolutivi, andando a identificare il cosiddetto „effetto a cielo stellato“. Questi sono seguiti dal caratteristico rash, dal malessere generalizzato e da febbre. Nella fase delle vescicole, un prurito intenso è di solito presente.

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